Naked usate: 6 moto "poca spesa tanta resa"

Naked usate: 6 moto "poca spesa tanta resa"

Naked usate: 6 moto "poca spesa tanta resa"

Agili e scattanti, perfette per l'uso quotidiano in città e per le gite del weekend, ma capaci di divertire anche a tutto gas. Le naked sportive di taglia medio-grande sono delle gran moto e quelle di qualche anno fa costano anche poco

massimo.miliani

Gio, 09/07/2026 - 07:55

Tutti parlano di crossover ed enduro da viaggio, ma il segmento delle naked sportive di media-grossa cilindrata resta uno dei più amati dagli appassionati, e oggi anche uno dei più appetibili per l'usato. Ne abbiamo radunate sei tra le più rappresentative della loro generazione — naked a due cilindri (Ducati Monster 821), a tre (MV Agusta Brutale 800, Yamaha MT-09, Triumph Speed Triple) e a quattro (Kawasaki Z 800 e Suzuki GSR 750) — moto a prima vista diverse, in realtà dirette concorrenti per cilindrata e prestazioni. Ducati Monster 821  Image

A vent'anni dall'arrivo sul mercato della prima Monster 900 (la madre di tutte le naked sportive), Ducati ha introdotto nel 2014 la Monster 821, la versione "di accesso" alla gamma delle naked bolognesi. Monta il bicilindrico Testastretta 11° di 821 cm³ a quattro valvole con raffreddamento a liquido, capace di erogare 112 CV a 9.250 giri e una coppia di 9,1 kgm a 7.750 giri, di cui l'85% disponibile già a 5.000 giri. È una moto decisamente riuscita, sfruttabile a fondo grazie alla completa dotazione elettronica di serie: tre riding mode (Sport, Touring e Urban) e il Ducati Safety Pack, con controllo di trazione regolabile su otto livelli e ABS settabile su tre soglie di intervento. Di serie anche la frizione antisaltellamento. Il telaio è a traliccio in tubi di acciaio con motore portante, accoppiato a un forcellone bibraccio che ospita un bel gommone sportivo da 180/60. La 821 era disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW per patente A2 e nella riuscitissima versione "Stripe". Quotazioni usato La Monster 821 del 2016 si trova oggi in una forbice indicativa di 4.900-7.700 euro, secondo chilometraggio, condizioni e allestimento. Gli esemplari con percorrenze elevate (oltre 40.000 km) o depotenziati partono dalla fascia bassa, mentre le "Stripe" ben tenute e accessoriate (scarico Termignoni, cambio elettronico) restano sopra i 7.000 euro. Da valutare con attenzione la cinghia di distribuzione e lo storico dei tagliandi, tipici della meccanica Ducati.

Velocità massima218,7 km/h Accelerazione 0-100 km/h3,8 sec Accelerazione 0-400 m12,0 sec Accelerazione 0-1.000 m22,6 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)13,3 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)24,5 sec Frenata da 100 km/h37,3 m Consumo autostrada19,8 km/l Consumo extraurbano16,2 km/l Consumo a 90 km/h24,8 km/l Consumo a 120 km/h20,6 km/l Consumo al massimo9,3 km/l Autonomia a 120 km/h360 km Autonomia al massimo161 km Potenza alla ruota97,7 CV (72,9 kW) a 9.500 giri/min Coppia alla ruota79,6 Nm (8,1 kgm) a 7.900 giri/min

Kawasaki Z 800 Sugomi Image

La "Sugomi Edition" è la versione speciale della Z 800, riconoscibile per la livrea nero/bordeaux che coinvolge la seduta del passeggero, gli steli della forcella, i fianchi del serbatoio e i profili dei cerchi. Di serie anche il terminale Akrapovic interamente in carbonio, bello e dotato di una "voce" impressionante. La ciclistica poggia sul validissimo telaio in tubi di acciaio, mentre il motore è il quattro cilindri in linea di 806 cm³, capace di erogare 113 CV a 10.200 giri. Non ci sono mappature o altri sistemi elettronici: l'unico "aiutino" per il pilota è l'ABS di serie. Ben fatto il reparto sospensioni: l'ammortizzatore ha serbatoio esterno e affianca una validissima forcella rovesciata KYB con steli da 41 mm, entrambi regolabili nel freno in estensione e nel precarico. La Z 800 era disponibile anche in versione depotenziabile a 35 kW per la patente A2. Quotazioni usato La Z 800 del 2016 è una delle più economiche del gruppo: si va da 4.500 a 6.900 euro. La maggior parte degli annunci si concentra tra i 5.000 e i 6.000 euro per esemplari con 25.000-35.000 km. La Sugomi Edition specifica del test, meno diffusa, spunta qualcosa in più quando è ben conservata e con il terminale Akrapovic originale. Attenzione ai numerosi esemplari depotenziati per la A2. Prezzo di listino all'epoca del test: 9.590 euro.  

Velocità massima210,9 km/h Accelerazione 0-100 km/h4,0 sec Accelerazione 0-400 m12,2 sec Accelerazione 0-1.000 m23,0 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)13,2 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)24,8 sec Frenata da 100 km/h42,7 m Consumo autostrada14,2 km/l Consumo extraurbano18,8 km/l Consumo a 90 km/h20,3 km/l Consumo a 120 km/h18,0 km/l Consumo al massimo11,9 km/l Autonomia a 120 km/h305,7 km Autonomia al massimo203 km Potenza alla ruota104,2 CV (77,7 kW) a 10.100 giri/min Coppia alla ruota81,2 Nm (8,2 kgm) a 7.800 giri/min

MV Agusta Brutale 800 Image

La Brutale 800 monta un tre cilindri di 798 cm³, omologato Euro 4, con una potenza dichiarata di 116 CV a 11.500 giri e una coppia impressionante (83 Nm a 7.600 giri). La dotazione elettronica è tra le più complete: acceleratore ride-by-wire, quattro mappature del motore (Standard, Rain, Sport e una personalizzabile Custom), controllo di trazione regolabile su 8 livelli, cambio elettronico (in scalata e in inserimento) e ABS disattivabile. Il telaio a traliccio in tubi di acciaio, con un'avancorsa di 103,5 mm, è pensato per garantire stabilità. Quotazioni usato La Brutale 800 serie 2016-19 si colloca come prezzi tra  i 5.500 e gli 8.500 euro. Gli esemplari con più km partono da circa 5.500-6.000 euro, mentre quelli ben tenuti, con dotazione ricca e tagliandi regolari, salgono verso la fascia alta. Il fascino e l'esclusività MV giocano a favore del valore, ma è fondamentale verificare lo storico manutentivo: la meccanica va seguita con cura. 

Velocità massima225,8 km/h Accelerazione 0-100 km/h5,1 sec Accelerazione 0-400 m12,7 sec Accelerazione 0-1.000 m23,3 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)11,9 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)22,5 sec Frenata da 100 km/h40,7 m Consumo autostrada14,6 km/l Consumo extraurbano17,5 km/l Consumo a 90 km/h19,6 km/l Consumo a 120 km/h15,7 km/l Consumo al massimo9,8 km/l Autonomia a 120 km/h251 km Autonomia al massimo156 km Potenza alla ruota101,9 CV (76 kW) a 11.200 giri/min Coppia alla ruota76,5 Nm (7,8 kgm) a 7.500 giri/min

Suzuki GSR 750 SP ABS Image

La versione SP è la più "cattiva" della GSR 750, sviluppata insieme a ValterMoto, azienda italiana specializzata in componentistica racing. Gli interventi donano un look moderno e aggressivo alla naked Suzuki e ne migliorano la guidabilità: la posizione di guida sfrutta un manubrio a piega bassa, che carica maggiormente il pilota sull'avantreno. Ci sono anche un portatarga regolabile in acciaio e numerosi dettagli in ergal in tinta con la carrozzeria. La ciclistica è abbinata all'ottimo quattro cilindri in linea di 749 cm³ da 106 CV a 10.000 giri, che sfoggia una "voce" aggressiva grazie al terminale Yoshimura R11. Come per la Z 800, diretta concorrente, l'elettronica è limitata all'ABS di serie: niente mappature o altri aiuti. Le finiture sono buone e qualche piccola rinuncia (le sospensioni regolabili solo nel precarico) aiuta a contenere il prezzo, tra i più bassi della categoria malgrado l'ottima qualità.

Quotazioni usato La GSR 750 è la più economica del confronto anche nell'usato: si trova facilmente tra 4.000 e 6.000 euro. Il quattro cilindri robusto e l'affidabilità nota la rendono un acquisto tranquillo e facile da rivendere. La versione SP specifica del test, con gli accessori ValterMoto e il terminale Yoshimura, è meno comune e può spuntare qualcosa in più se completa e originale. Ottimo rapporto qualità-prezzo per chi cerca una prima naked sportiva. 

Velocità massima222,9 km/h Accelerazione 0-100 km/h3,7 sec Accelerazione 0-400 m11,9 sec Accelerazione 0-1.000 m22,5 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)13,4 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)24,6 sec Frenata da 100 km/h41,2 m Consumo autostrada16,8 km/l Consumo extraurbano25,2 km/l Consumo a 90 km/h19,6 km/l Consumo a 120 km/h17,6 km/l Consumo al massimo9,8 km/l Autonomia a 120 km/h316,6 km Autonomia al massimo176,9 km Potenza alla ruota106,8 CV (79,6 kW) a 10.200 giri/min Coppia alla ruota79,3 Nm (8,0 kgm) a 8.900 giri/min

Triumph Speed Triple R Image

La Speed Triple è un modello "storico" per Triumph, a listino dal 1994. La posizione di guida è avanzata e caricata sull'anteriore, il serbatoio stretto, i fianchetti rastremati. Il tre cilindri con acceleratore elettronico, omologato Euro 4, dichiara 140 CV ed è vigoroso a tutti i regimi, complice anche lo scarico leggero e "aperto". Raffinata la dotazione elettronica: cinque mappature motore (Rain, Road, Sport, Track e una "libera" Rider personalizzabile), controllo di trazione e ABS disinseribili, frizione antisaltellamento di serie. Telaio e forcellone monobraccio sono entrambi in alluminio. La Speed Triple "normale" era una diretta concorrente della Brutale 800; la versione R del test, con raffinate sospensioni Öhlins regolabili e numerosi particolari in fibra di carbonio, si posizionava più in alto. Quotazioni usato La Speed Triple 1050 R serie 2016-17 è la più costosa del gruppo anche nell'usato: si parte infatti da 7.000 fino ad arrivare  a 10.000 euro. Gli esemplari ben tenuti, con le sospensioni Öhlins in ordine e i particolari in carbonio originali, restano sopra gli 8.000 euro; per scendere sotto i 7.500 bisogna orientarsi su percorrenze più alte. Il tre cilindri inglese è robusto e appagante, ma va rispettato lo storico dei tagliandi. 

Velocità massima236,5 km/h Accelerazione 0-100 km/h3,9 sec Accelerazione 0-400 m11,7 sec Accelerazione 0-1.000 m21,6 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)12,2 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)22,8 sec Frenata da 100 km/h41,2 m Consumo autostrada17,5 km/l Consumo extraurbano22,7 km/l Consumo a 90 km/h27,2 km/l Consumo a 120 km/h19,9 km/l Consumo al massimo12,0 km/l Autonomia a 120 km/h308,6 km Autonomia al massimo185,5 km Potenza alla ruota128,9 CV (96,1 kW) a 9.500 giri/min Coppia alla ruota107,6 Nm (10,9 kgm) a 7.700 giri/min

Yamaha MT-09 ABS Image

La MT-09 ABS dispone di controllo di trazione disattivabile e regolabile su due livelli, con mappature del motore ben differenziate: Standard per l'uso normale, B per i fondi bagnati e A per la guida sportiva. Curata l'idraulica della forcella, adatta alla guida sportiva. È una delle naked più riuscite della sua generazione. Ha un gran tre cilindri di 847 cm³ con albero motore "a croce" (come le M1 di Lorenzo e Rossi) e una ciclistica a punto, compatta e leggera, grazie al telaio in alluminio pressofuso e alle numerose soluzioni per centralizzare le masse, come lo scarico sotto al motore. Quotazioni usato La MT-09 ABS del 2016 è tra le più abbordabili e ricercate del gruppo. Si trovano esemplari sotto i 5.000 euro con 25.000-30.000 km, mentre i più curati e con pochi km restano attorno ai 6.000. È una moto che si rivende con facilità, ma occhio agli esemplari troppo elaborati (tengono meno il valore) e allo stato della catena, che sul tre cilindri Yamaha si usura in fretta. 

Velocità massima210,6 km/h Accelerazione 0-100 km/h3,7 sec Accelerazione 0-400 m11,6 sec Accelerazione 0-1.000 m22,2 sec Ripresa 400 m (da 50 km/h in 6ª)12,1 sec Ripresa 1.000 m (da 50 km/h in 6ª)22,9 sec Frenata da 100 km/h39,1 m Consumo autostrada17,7 km/l Consumo extraurbano20,0 km/l Consumo a 90 km/h22,3 km/l Consumo a 120 km/h18,9 km/l Consumo al massimo10,1 km/l Autonomia a 120 km/h264,1 km Autonomia al massimo141,4 km Potenza alla ruota104,5 CV (77,9 kW) a 8.700 giri/min Coppia alla ruota86,4 Nm (8,8 kgm) a 8.400 giri/min

Come vanno Su strada e in pista Partiamo dalla Ducati Monster 821, piacevolmente efficace: il motore ha un'erogazione corposa dai 2.000 agli 8.000 giri e la ciclistica, nella guida al limite, sfodera una precisione da vera sportiva. L'agilità è buona, anche se leggermente inferiore alle rivali (è quella con l'interasse più lungo); in compenso è molto stabile in velocità, con la forcella ben sostenuta anche nelle staccate al limite. La Kawasaki Z 800 è una classica naked "vecchia maniera", massiccia e non leggerissima: va guidata di forza, e se vi piace questo tipo di guida è una goduria, altrimenti si fatica. Il motore ha un'erogazione piena e vigorosa e allunga bene in alto, la frenata è da vera sportiva, potente e ben dosabile. Niente male anche le sospensioni. La MV Agusta Brutale 800 tiene fede alla sua fama di moto "difficile": tra tutte è quella che richiede più esperienza e impegno per essere domata nella guida sportiva. Il motore esuberante scarica CV e coppia a ogni apertura del gas, spinge sempre forte e allunga come un quattro cilindri. La ciclistica nervosa impone continue correzioni, specie sull'asfalto sconnesso; nel misto stretto, però, agilità e rapidità nei cambi di direzione sono da riferimento. La Suzuki GSR 750 si è rivelata davvero piacevole ed efficace tra i cordoli: precisa nei curvoni veloci, maneggevolissima nei rapidi cambi di direzione, ben sostenuta sulle sospensioni e con un motore dall'erogazione quasi elettrica, fluida e rotonda a tutti i regimi. Un'erogazione "elettrica" tipica dei quattro cilindri che è il suo pregio, ma anche il suo unico limite: ha meno personalità delle rivali, in particolare delle tricilindriche.  Image

Come la Triumph Speed Triple, a suo agio tra i cordoli come sui tornanti di montagna. Il grosso tre cilindri ha una "schiena" robusta e spinge forte, ma con una progressione più regolare e controllabile della Brutale e della stessa MT-09 in mappa A. Ottima la ciclistica, forse la migliore del gruppo: stabile sul veloce, precisa come una lama nei curvoni e maneggevole tra le curve, complici anche le sospensioni Öhlins della versione R. Azzeccata la nuova posizione di guida, più caricata sui polsi ma non scomoda. Ultima solo in ordine alfabetico, la Yamaha MT-09 è la naked che mette d'accordo tester, piloti professionisti e utenti "della domenica". Qualche difetto ce l'ha: posizione di guida quasi da turistica, pedane centrali che toccano subito, sospensioni morbide... eppure è la preferita dalla maggior parte dei tester. Piace la ciclistica ultramaneggevole e un motore esuberante, forse fin troppo in mappa A, con tanta coppia a tutti i regimi e la classica "cattiveria" dei tre cilindri ai medi. Forse non allunga come la MV Agusta, ma tra le curve di montagna e i cordoli può mettere in difficoltà concorrenti ben più dotate. In autostrada Nessuna di queste moto nasce per i lunghi viaggi o i trasferimenti autostradali: sono tutte "nude", prive di riparo aerodinamico. La più comoda è la Yamaha MT-09, per la posizione di guida più rialzata e il comodo sellone. La Brutale, che tra le curve primeggia per agilità e divertimento, in autostrada è invece la più scomoda: si guida a ridosso della ruota anteriore, esposti all'aria, e la sella dura non aiuta. Il comfort penalizza un po' tutte, anche se i consumi sono contenuti (tra 19,8 e 14,2 km/l) e i serbatoi discretamente capienti. Se il pilota sta scomodo, per il passeggero va anche peggio: una trasferta lunga diventa una prova durissima. In città Per gli spostamenti urbani le naked di queste pagine vanno benissimo. La maneggevolezza è notevole per tutte e sei, anche grazie al peso ridotto (con l'eccezione della Z 800). Con Brutale, Speed e Monster bisogna però fare i conti con un angolo di sterzo ridotto come quello delle supersportive, che complica le manovre nel traffico e da fermo. All'estremo opposto la MT-09, che gira in un fazzoletto; nel mezzo le due giapponesi. Le sospensioni digeriscono abbastanza bene buche e pavé (a parte le rigidissime Speed e Brutale) e si possono regolare secondo le proprie esigenze. Tutte hanno impianti frenanti di alto livello con ABS di serie, una sicurezza in più sul bagnato.  

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Moto usate

Massimo Miliani

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