Papa Leone ripristina gli stipendi dei cardinali e annulla le misure di austerità di Francesco

Nel giorno del suo 71º compleanno, Papa Leone decide di ripristinare le norme precedenti alla pandemia

Papa Leone ripristina gli stipendi dei cardinali e annulla le misure di austerità di Francesco

Papa Leone annulla le restrizioni salariali introdotte da Papa Francesco con il Motu Proprio 'Un futuro sostenibile' del 23 marzo 2021. 

In quel documento, Papa Bergoglio sottolineava che per un futuro "economicamente sostenibile" era necessario intervenire anche sulle retribuzioni del personale. A fronte di un deficit già esistente da anni, il Pontefice aveva disposto riduzioni "proporzionali e progressive", con un taglio del 10% sugli stipendi mensili dei cardinali con guadagni più elevati.

Con l'arrivo di Papa Leone, si apre una nuova fase. Come afferma Leone, quelle misure "furono indispensabili per affrontare l'eccezionale sfida della pandemia". Ora, in un contesto completamente diverso rispetto a cinque anni fa, "quelle disposizioni - scrive - possono essere superate, nella fiducia che le istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano continueranno, con strumenti diversi, a garantire la sostenibilità economica".

Revocando l'intero Motu Proprio di Papa Francesco, il nuovo Papa restituisce ai cardinali il 10% dello stipendio precedentemente ridotto. Pertanto, nei prossimi giorni, gli scatti di anzianità torneranno a essere conteggiati, anche se il passato rimarrà congelato.

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